Experiencing Firriato – Caviale di lumaca e Rosso di Mazara – finger di alta classe

EXPERIENCING FIRRIATO Un viaggio nella Sicilia dei grandi terroir ed eccellenze gastronomiche siciliane

Wine Tasting & Cooking Show Milano, Chiostri dell’Umanitaria, lunedì 28 maggio 2018

Milano è una capitale del gusto sempre più internazionale. Per le aziende del vino di qualità richiede un approccio diverso e non solo perché è la città italiana in cui si vende e si consuma più vino in assoluto ma perché negli ultimi anni è diventata davvero un laboratorio di tendenze e sperimentazioni, nella cucina, a tavola e anche attraverso la scelta di un buon calice di vino. Per Firriato, Milano significa una lunga storia d’amore grazie a una presenza consolidata in oltre vent’anni di attività con la migliore ristorazione della città.

Un sodalizio indissolubile e speciale che la famiglia Di Gaetano torna a celebrare, dopo l’evento realizzato nel 2014, con una grande festa gourmet, lunedì 28 maggio dalle ore 16 alle 23 presso i Chiostri dell’Umanitaria (via San Barnaba, 48). L’antico tempio della città laica e filantropica nel centro cittadino, è la cornice suggestiva scelta per Experiencing Firriato, wine tasting & cooking show, un viaggio tra territori straordinari, tradizioni produttive e peculiarità enologiche che con Firriato diventa una sintesi completa di ciò che la Sicilia oggi rappresenta tra Etna, colline trapanesi e isola di Favignana.

La Sicilia, d’altronde, è considerata un continente vitivinicolo fatto di contesti differenziati e caratterizzati da condizioni pedoclimatiche uniche dove ogni terroir esprime un’intima vocazione ad una particolare tipologia di viticoltura. Dagli inizi degli anni ’80 ad oggi, la famiglia Di Gaetano ha racchiuso questa grandezza in un unico e personale mosaico con avamposti produttivi di inestimabile valore rappresentati dalle quattro tenute nelle Colline dell’agro di Trapani (Baglio Sorìa, Borgo Guarini, Dàgala Borromeo e Pianoro Cuddìa) dalla Tenuta di Cavanera sull’Etna nel territorio di Castiglione di Sicilia e, infine, dalla tenuta di Calamoni sull’isola di Favignana, l’unico vigneto oggi presente nelle Egadi.

Un appuntamento che permetterà a tutti gli ospiti di scoprire una storia enologica tutta Born in Sicily, scritta da Salvatore e Vinzia Di Gaetano e proseguita oggi con passione e dedizione dalla figlia Irene insieme al marito Federico Lombardo di Monte Iato.

“Questo evento – afferma Vinzia Novara, amministratore delegato Firriato – ci dà l’occasione di celebrare quel forte e indiscusso legame che esiste tra la nostra azienda e Milano, città che sul versante enogastronomico mette in campo un alto livello che poche capitali al mondo possono vantare”.

“Proprio per questa condizione di assoluto prestigio – continua Federico Lombardo di Monte Iato, COO Firriato – nella città meneghina abbiamo la possibilità di intercettare un pubblico di consumatori molto versatile a cui poter presentare tutte le collezioni dei nostri vini che, in interpretazioni differenti, racchiudono tutti i terroir della Sicilia”.

La Sicilia del vino raccontata da Firriato sarà inscenata in alcuni degli  ambienti più belli che caratterizzano i Chiostri dell’Umanitaria. In un percorso che comprende il Salone degli Affreschi, l’Auditorium, Il Chiostro dei Pesci e il Chiostro delle Memorie, gli ospiti potranno compiere un viaggio sensoriale impareggiabile scoprendo in ogni calice, tutta la ricchezza e la complessità dei terroir in cui opera Firriato.

Le bollicine prodotte dall’azienda sono all’avvio del percorso: quelle pregiate dei due metodo classico Gaudensius Blanc de Noir (Etna Doc) e Gaudensius Blanc de Blancs, quelle intense del metodo charmat Saint Germain e quelle esuberanti dei petillant Charme Bianco e Charme Rosé. A seguire le postazioni con i Grandi Bianchi e i Vini di Favignana, con il Favinia La Muciara e il Favinia Le Sciabiche, dove salinità, freschezza e mineralità giocano un ruolo di primo piano. Grande attenzione, ovviamente, ai vini del Vulcano, con i due portabandiera Cavanera Ripa di Scorciavacca e Cavanera Rove delle Coturnie – veri gioielli dell’enologia del vulcano – e i vini Le Sabbie dell’Etna, frutto di una presenza più che decennale sulla grande Montagna. Riflettori accesi anche sui vini biologici Caeles che, negli ultimi anni, hanno rappresentato con successo l’anima green di Firriato. Spazio anche ai Classici Rossi, con il Santagostino e il Quater Vitis, vini che hanno scritto negli anni la storia del marchio in Italia e in giro per il mondo, e ai Top wine Harmonium, Ribeca e Camelot, che hanno consacrato il nome di Firriato tra i grandi nomi dell’enologia italiana. Ai grandi intenditori è dedicata l’area delle Verticali, con il tasting di alcune riserve speciali di famiglia. Infine, la Vendemmia Tardiva, con l’elegante Bayamore,  e i vini Dolci Naturali, con i passiti l’Ecrù e il Favinia Passulè e il moscato d’Alessandria l’Ocra.

Experiencing Firriato sarà anche un vero e proprio tuffo nei sapori e nei sentori di Sicilia. Nel corso della serata spazio alla grande cucina di qualità con due cooking show affidati all’estro di due astri nascenti della cucina siciliana: Andrea Macca, resident chef di Baglio Sorìa Wine & Resort, e Lorenzo Ruta,  della Taverna Migliore di Modica.

Andrea Macca metterà in scena la sua creatività nella rielaborazione gourmet di uno dei piatti must della cucina siciliana: il Raviolo di Sarde a Beccafico con salsa di Finocchietto Selvatico. Mentre Lorenzo Ruta proporrà un Tortello al Nero di Seppia con Latte di Mandorla Salato. Altro momento gourmet sarà quello dedicato alla degustazione di alcune ricercatezze della gastronomia siciliana, presentate per l’occasione dai rispettivi produttori.

Nelle isole di degustazione si potranno abbinare i vini Firriato con lo street food gourmet di FUD Bottega Sicula, e con due  Presidi Slow Food  come i formaggi del Consorzio della Vastedda del Belice e il Suino Nero dei Nebrodi, grazie ai pregiati salumi dell’azienda La Paisanella e con la porchetta dell’azienda Vecchio Carro. Chicche assolute sono, poi, i salami di asino ragusano de Il Chiaramontano, il caviale di lumaca dell’azienda La Lumaca Madonita, le conserve Campisi, i latticini di bufala prodotti da Bubalus e i panettoni e alle creme artigianali della pasticceria Di Stefano Dolciaria. Il pane sarà fornito dal Panificio Davide Longoni di Milano mentre le acque minerali saranno offerte da Fonte Plose.

Un ringraziamento particolare a Rosso di Mazara per averci dato la possibilità di presentare il nostro piatto “Gambero e Caviale” che gli invitati hanno davvero apprezzato!

 

 

Davide Merlino
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