Tutti i caviali più pregiati

Limone, caffè, melanzane e persino lumaca. Le alternative al caviale di pesce sono sorprendenti!

Piccole sfere lucenti, cariche di sapore. Questa definizione si può applicare al caviale vero e proprio, ma non  solo. Esistono tanti “caviali”, non nel senso di uova di pesce, ma nel senso di perle che dischiudono in bocca l’essenza del gusto.

Caviale limone, fresco e aspro

Un dono di natura è anche il finger lime, chiamato anche caviale limone: un frutto simile ad un lime oblungo, che una volta tagliato mostra una polpa composta da tante piccole vescicole succose, dal gusto acidulo. Questo speciale caviale si può usare per dare un tocco di aroma e di freschezza, ad esempio, a una tartare di carne o di pesce o a un piatto di ostriche. È ottimo anche nei cocktail.

Balsamico, tartufo e alghe con la sferificazione

Ci sono poi caviali ottenuti con le più moderne tecniche della gastronomia, a partire dalla sferificazione, che consente di ottenere “perle” praticamente da qualsiasi materia prima, dal caffè agli oli, dai succhi di frutta alla verdura.

Si possono così provare caviali di aceto balsamico, “uova” morbide e lucenti, che aggiungono ai piatti la caratteristica nota agrodolce.

Il perlage di alga wakame conserva l’aroma delicato delle alghe, che conferiscono una nota iodata e marina alle preparazioni. Ugualmente dalla sferificazione del succo di tartufo nero pregiato si ottengono perle simili per colore e consistenza al caviale.

Di Lumaca Madonita, pregiatissimo

Ci sono le uova di animali che non sono pesci, come il caviale di riccio di mare o il caviale di lumaca: quest’ultimo, pregiatissimo, è apprezzato dai più grandi chef per il suo aroma di terra umida e di erba, che lo rende adatto a completare piatti gourmet in abbinamento a carne, verdure e pesce. Come il “vero” caviale, è perfetto se accompagnato da un bicchiere di bollicine.

 

Perle delle madonie

Caviale di Lumaca Madonita Siciliano

Dulcis in fundo, il cacao

Non può mancare il dolce: il sofisticato caviale di cioccolato, che sprigiona al palato, fondendosi, note avvolgenti di cacao tostato. Da gustare da solo o in abbinamento a distillati e vini, si trasforma in una sorta di spezie, un ingrediente segreto per dare un tocco esclusivo anche a piatti salati.

Di Daniela Guaini su La cucina Italiana.it

Davide Merlino
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