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Care’s – The ethical chef Days – Lumache Madonita in Alta Badia

CARE’s 2018 – Alta Badia, 14-17 gennaio

Chef Martina Caruso proporrà un piatto a base di Lumache Madonita alla winter edition 2018!

Alcuni tra gli chef più importanti del mondo e professionisti della ristorazione si riuniscono in Alta Badia per discutere del futuro della gastronomia sostenibile. Il progetto nato dall’idea dello chef Norbert Niederkofler – tre stelle Michelin – e Paolo Ferretti prevede una serie di tavole rotonde, master class e presentazioni, dove si parlerà di una gastronomia fondata sul rispetto della natura e dell’ambiente.

Quest’anno, la giovanissima ma già grande chef stellata Martina Caruso, del Signum di Salina, ha voluto portare la nostra eccellenza, la Lumaca Madonita, in Alta Badia per proporre un piatto a base di carne di Lumaca onorandoci di questa eccellente collaborazione!

 

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Chef Martina Caruso

Care’s..

La sostenibilità non si dice, ma si fa, nel proprio piccolo così come su grande scala.  Nella prossima winter edition di CARE’s il tema del recupero dello spreco da parte non solo delle piccole realtà, ma anche e soprattutto delle grandi aziende, sarà l’argomento virtuoso di un evento divenuto ormai sinonimo di etica e sostenibilità.
“Il cambiamento di una piccola realtà è sempre positivo ed è una goccia nell’oceano, ma quando cambia una realtà multinazionale, il cambiamento si avverte più facilmente e CARE’s vuole
esserne il primo portavoce” dott. Paolo Ferretti Mo-Food Sostengono questi argomenti le presenze più attese ai CARE’s Talk in Alta Badia: da Oscar Farinetti, fondatore e ideatore di Eataly e FICO, a Stefania Lallai di Costa Crociere a Lara Gilmore di Food for Soul, i quali saranno affiancati dagli chef James P. McMahon e Matt Orlando, impegnati con i propri ristoranti e progetti, nella riduzione dello spreco alimentare.

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, Alta Badia e Salina, CARE’s torna dal 14 al 17 gennaio 2018 in Alto Adige.

Si allarga il raggio d’azione con la presenza di chef internazionali (35 da 14 nazioni e 4 continenti), professionisti della ristorazione, giornalisti e imprenditori, sensibili al tema etico, sempre più condiviso anche dalle grandi realtà del settore. Tre giorni di appuntamenti nei quali il confronto su sostenibilità̀, cura del territorio, tutela dell’ambiente e soprattutto etica – insieme
a una serie di nuove attività – sarà ancora una volta un’interessante opportunità di formazione.

In uno scenario unico al mondo e circondati dalle suggestive vette dell’Alta Badia, dal 14 al 17 gennaio durante 3 intense giornate di lavoro il cibo diventerà il pretesto per approfondire un
pensiero e sottoscrivere una filosofia. Gli hotel di San Cassiano, La Villa e Corvara, saranno la “location diffusa” dell’evento. Come headquarter il prestigioso Hotel Rosa Alpina il cui ristorante
St. Hubertus, guidato da Norbert Niederkofler, è stato appena insignito del premio “Ristorante sostenibile dell’anno” da “Le Guide dell’Espresso 2018”. Non mancheranno i tradizionali luoghi in
quota, come il Piz Boè Alpine Lounge e per la prima volta il Rifugio Luigi Gorza di Porta Vescovo, dove gli ospiti parteciperanno a gala dinner, pranzi in alta quota, gite panoramiche, masterclass di
cucina (per questa edizione aperte al pubblico) e soprattutto ai CARE’s Talk, il momento più significativo dell’intero evento.

Se nelle scorse edizioni le realtà più piccole come i ristoranti (tra i contributi, la sostenibilità “lavorativa” dello stellato Relæ a Copenaghen o il “chilometro buono” coniato da Corrado Assenza
per la sua pasticceria Caffè Sicilia di Noto) erano state le protagoniste dei convegni, la winter edition 2018 di CARE’s sposta il proprio focus su larga scala, con l’obiettivo di mostrare come
e perché anche le aziende multinazionali – alcune delle quali hanno a ragione scelto di sostenere negli anni CARE’s – sono impegnate in progetti etici e sostenibili.

chef al care's alta badia 2018

CARE’s TALK:

grazie al nuovo format delle Partner Testimony, verrà dato spazio ad alcune delle aziende main sponsor per raccontare il loro contributo, la mission etica e il motivo del supporto a CARE’s.
Stone Island, offrendo ospitalità per la conferenza stampa, presenterà già in quest’occasione il proprio intento etico e di ricerca continua, ragioni per le quali il marchio italiano di menswear
tornerà a sostenere CARE’s per la seconda volta.
I CARE’s Talk:
– Alimentazione e agricoltura – seminare in piccolo, coltivare in grande Accanto al piccolo agricoltore altoatesino Harald Gasser, ci sarà il “grande” Oscar Farinetti
con il suo progetto FICO (Fabbrica Italiana COntadino) – il più grande parco agroalimentare del mondo con 100.000 mq di biodiversità italiana – e il prof. Christian Fischer, direttore del corso di
Laurea in Scienze Agrarie e Agroambientali della Libera Università di Bolzano.
– La valorizzazione degli scarti per un riciclo sostenibile Altro tema portante di CARE’s 2018 sarà il food waste e le possibilità di recupero con un’intervista a Lara Gilmore di Food for Soul,  associazione non-profit impegnata nella lotta allo spreco alimentare. L’intervento degli chef James P. McMahon (con il progetto Food on the Edge, simposio a Galway in Irlanda sulle best practice nella cultura del cibo) e Jan Hendrick, entrambi impegnati con i propri ristoranti in progetti per la riduzione dello spreco alimentare, completerà il prestigioso parterre.

Care's talk alta badia 2018

Gli appuntamenti gastronomici

Complementari ai convegni saranno gli appuntamenti gastronomici in cui la sostenibilità viene raccontata ai fornelli mediante ricette etiche. Quattro le masterclass in programma, quest’anno
aperte per la prima volta al pubblico.

La prima sarà dedicata al cultural change: gli chef Jock Zonfrillo dall’Australia degli Aborigeni, Mitsuharu Tsumura del ristorante Maido in Perù e Vladimir Mukhin dalla Russia esprimeranno
la loro passione per la cultura del proprio paese attraverso i loro principi di cucina sostenibile.

La seconda, dedicata al tema Mixology, avrà tra gli ospiti Valeria Margherita Mosca, di Wooding, paladina della pratica del foraging, che miscelerà al bancone insieme agli chef Giancarlo
Morelli e Lorenzo Cogo.

La terza porrà l’accento sulla Tradition. Gli chef Tomaž Kavcic dalla Slovenia e Ivan & Sergei dalla Russia racconteranno ai fornelli gli aspetti simbolici simboli delle loro tradizioni.

La quarta, infine, sarà una masterclass particolare dedicata alla pratica della Fermentazione, antichissimo metodo di conservazione naturale degli alimenti.

La rosa degli chef internazionali si ritroverà in Alta Badia per confrontarsi e condividere con i colleghi le diverse opinioni sul tema della sostenibilità nel proprio mestiere, tra piacere e anche
tanto divertimento. Uno chef in particolare sarà molto atteso: Mitsuharu ‘Micha’ Tsumura, lo chef del Maido a Lima, appena insignito del premio come migliore ristorante dei Latin America’s
50 Best Restaurants e con lui Leonor Espinosa, chef colombiana di Bogotà del Leo Cocina y Cava, dichiarata Best Female Chef per il Sud America nonché fondatrice di Funleo, fondazione che
si occupa di tutelare le più antiche tradizioni della cucina colombiana.

Gli Awards

Anche per questa edizione è prevista l’attesa consegna degli Awards, promossi dagli sponsor nei vari settori, con particolare attenzione al Social Responsibility Award, premio sostenuto da
Marchesi 1824. La novità in più sarà il giudizio attraverso i social, dal momento che i candidati ai premi Young Ethical Chef Award sostenuto da Monograno Felicetti e Young Ethical
Hospitality Award sostenuto da Ferrari Trento e Lavazza, avranno la possibilità di caricare un breve video di presentazione su Facebook ed essere poi scelti tramite votazione degli utenti.

 

Davide Merlino
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